Dirap

Egregi colleghi e colleghe,

oggi abbiamo firmato il primo contratto collettivo di intercomparto. Questo è il primo di una serie di contratti per effetto della Legge provinciale 9/2017, che ha modificato il nostro status di dirigenti.
Come è noto, dal 1° giugno eravamo privi di titolo per quanto riguarda la nostra indennità dirigenziale, in quanto la lp 9/2017 ha previsto che l’ammontare viene definito con contrattazione collettiva. Questa lacuna oggi à stata colmata con un contratto transitorio, il quale permette di liquidarci provvisoriamente la nostra indennità dirigenziale, trasformando l’indennità di funzione in una indennità di posizione. Questo contratto ha una validità limitata di 3 mesi, entro questo termine dovrà essere firmato un ulteriore contratto collettivo con il quale si stabilirà definitivamente l’ammontare dell’indennità di posizione (che ha una parte fissa ed una parte variabile).

DIRAP in accordo con gli altri sindacati dei dirigenti (segretari comunali e dirigenti amministrativi dell’Azienda Sanitaria) ha richiesto un aumento del 40% rispetto alla situazione odierna.
Una proposta per il secondo contratto collettivo di intercomparto sopra menzionato è già stata firmata. Questa proposta prevede che l’ammontare dell’indennità di posizione ai sensi della lp 9/2017 a partire dal 1° giugno 2018 (quindi retroattivamente) sarà commisurata alla retribuzione per l’VIII qualifica funzionale, livello retributivo superiore con 3 scatti, che consisterebbe in un aumento del 26,32% rispetto alla vecchia base di calcolo per l’indennità di funzione.
Si ricorda che questo non è un aumento del nostro stipendio (come paventato da alcuni), bensì una prima parte di una compensazione per un danno finanziario subito dal 1° giugno 2018, quale effetto della perdita dell’istituto della graduale trasformazione dell’indennità di funzione in un elemento fisso di stipendio. Da decenni gli stipendi dei dirigenti della pubblica amministrazione in Alto Adige sono inferiori a quelli dei dirigenti dello Stato o di altre Regioni o Enti. Per questo motivo si deve arrivare presto ad una soluzione compensativa.
In un terzo contratto collettivo, che dovrà essere firmato entro 6 mesi, si dovrà arrivare ad un ulteriore compenso per la nostra perdita, questa volta attraverso l’aumento dell’indennità di risultato. Questo è già stato previsto e firmato nella bozza del secondo contratto collettivo.
Siamo quindi fiduciosi di arrivare in tempi ragionevoli all’obiettivo finale, anche per garantire ai nuovi colleghi una situazione economica ancora attrattiva.
Vi terremo informati sui prossimi passi della contrattazione.

Per il direttivo


Thomas Mathà – Maria Dietl

Bozen/Bolzano 19.6.2018

Il Sole 24 ORE
Inps.it - Ultime Circolari

16 Giugno 2019

  • Circolare numero 88 del 12-06-2019
    Decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, articoli 14, 16 e 17. Rapporti tra i trattamenti pensionistici anticipati (pensione quota 100, pensione anticipata, opzione donna e lavoratori precoci) e alcune prestazioni a sostegno del reddito. Rapporti tra NASpI e assegno ordinario di invalidità: chiarimenti
  • Circolare numero 87 del 12-06-2019
    Convenzione tra l’INPS e la Regione Calabria per l’erogazione degli importi relativi all’attuazione delle misure di politica attiva “Dote lavoro e Inclusione attiva”. Determinazione dell’Organo munito dei poteri del Consiglio di Amministrazione n. 23 del 17 aprile 2019. Istruzioni contabili. Variazione al Piano dei conti
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